Grande Texas, oltre Marlboro country / 1

di BILL BARTLETT* 

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La prima cosa da conoscere del  Texas , quando  si programma una visita, sono le dimensioni. Il Texas è grande, smisurato.  Con i suoi 696.200 chilometri quadrati è più esteso della Francia (547,500 kmq),  ma ha meno della metà della popolazione, 29 milioni di abitanti contro 67. Come il loro paese,  anche gli abitanti sono smisurati nel modo di vivere e nei comportamenti.  Se hanno  un obiettivo non c’è ostacolo che tenga. Si può essere colpiti sfavorevolmente, venendo da fuori, da questo ottimismo vigoroso. Sotto lo spirito selvaggio, però,  i texani sono gente di buon cuore. Compassionevoli,  ben disposti e amichevoli, anche se non proprio ciarlieri.

Non tutti i texani  sono cowboy,  non è affatto così. L'immagine del Marlboro man è più leggenda che realtà.  Certo però ci sono tanti cavalli e tante mucche, più di 11 milioni. E ancora oggi i cavalli vengono regolarmente utilizzati nell'allevamento del bestiame e nella cura dei ranch.

La seconda cosa da sapere del Texas è che per muoversi serve l’automobile. A differenza dell'Europa, non esistono praticamente gli intercity, men che meno l’alta velocità. D'altra parte, i limiti di velocità raggiungono i 137 km orari,  e normalmente si va fino a 120 km orari fuori dalle aree urbane. Chi guida in Germania qui si sentirà a casa. Oltretutto la benzina costa meno di 44 centesimi di euro al litro rispetto all’euro e 57 dell’Italia, per fare un esempio. Perciò viaggiare in auto è veloce, divertente e conveniente.

Si può visitare il Texas in 7 giorni? Sì.  Per la verità ci si potrebbe anche passare un mese e scoprirne solo una parte.  Dieci giorni andranno benissimo, meglio ancora 14.  La maggior parte degli europei e degli asiatici inizia il tour da Dallas. Gli africani e i latinoamericani invece partono da  Houston.  Io ho la fortuna di essere stato in Texas molte volte, trenta e più.  Rimettendo insieme un itinerario ideale parto da Austin, la capitale.  

Austin-Capitolsmjpg(Il Campidoglio a Austin     foto di Bill Bartlett)

Si può arrivare a Austin senza scalo da Londra, Parigi e Francoforte, o collegarsi con facilità attraverso  9  città-hub.  Per il soggiorno preferisco i piccoli boutique hotel;  a Austin  scelgo l’ Hotel Ella

Ogni visita nella capitale dovrebbe cominciare dall’imponente Campidoglio, un gioiello architettonico del XIX secolo. Posto su una collina ricca di giardini, offre una vista mozzafiato sulla città e sui grattacieli, altissimi e moderni.  Ospita il governo dello Stato e insieme un museo di storia a ingresso gratuito per tour giornalieri da 30 a 45 minuti.

Nei paraggi, sui terreni dell'Università del Texas,  si trovano la Biblioteca e il Museo Lyndon Baines Johnson. LBJ fu  il 36° Presidente degli Stati Uniti, successore di John F. Kennedy. Negli edifici a lui intitolati c'è una copia a grandezza naturale dell'Ufficio ovale. I tour sono frequenti e costano circa 10 euro.

Usare la bicicletta è un’ottima maniera per raggiungere vari luoghi famosi e interessanti di Austin. Il bike sharing è popolarissimo. Nel pomeriggio io guiderei  (pedalerei, pardòn)  fino al Lady Bird Lake. Qui si può andare in canoa, in kayak, fare trekking o girare in bici per chilometri e chilometri di tracciati  panoramici, o provare la crocierina sul lago. Lago che è in realtà un deposito d’acqua sul possente fiume Colorado,  formato da dighe alle due estremità.

Prendo il "lago" come centro da cui  muovermi alla scoperta della smagliante bellezza dei paesaggi di Austin.  Il Texas è percepito in genere come un luogo piatto,  miglia e miglia di praterie. Non è così. Le colline sono incantevoli e offrono ombra, colore, privacy e tesori nascosti.

Dal lago è obbligo visitare Barton Creek. Con 327 ettari di superficie e quasi 13 km di lunghezza si tratta di un’area lussureggiante, che offre falesie a strapiombo e aree fresche in cui fare il bagno; altrimenti si possono percorrere i sentieri, bellissimi e numerosi.  A Zilker Park si trova invece  la Barton Springs Pool, una piscina naturale alimentata da sorgenti, con l’acqua che si mantiene a 20 gradi centigradi per tutto l’anno.

river-5357325_960_720 austinjpg  (Austin         foto pixabay)

Zilker Park, il cuore del cuore di Austin, è un alveare di attività: un treno in miniatura,  aree da frisbee e pallavolo e tanti eventi culturali e di intrattenimento. Io cerco di non perdermi mai la visita allo Zilker Botanical Garden (10,4 ettari),  all'interno del parco maggiore, che è organizzato in giardini nei giardini - giapponesi, roseti, preistorici...  Qui c'è probabilmente la migliore esposizione di piante autoctone del Texas.  A sorpresa, non troverete un caffè-bar ma solo aree picnic, gradevolissime.

A questo punto sarete tentati dall' arrampicata sul Monte Bonnel,  236 metri in tutto. Alto per essere una collina del Texas, non dico di no, ma agli altri strappa solo un sorrisino.  Spesso considerata la principale attrazione turistica della città, a me pare una perdita di tempo. Preferisco di gran lunga l’Umlauf Sculpture Garden & Museum, il Blanton Museum of Art o il Museo Elisabet Ney. Se invece avete comunque voglia di scalare i 102 ripidi gradini fino alla cima di Bonnel,  troverete nei pressi il giardino delle sculture Laguna Gloria, piccolo ma incantevole.

Non si può venire a Austin senza provare la musica e il cibo locali. Andate sulla Sesta strada e lasciate che vi guidino i sensi.  Quanto alla vita notturna, sono stati scritti libri e libri. Qui avrei poco da aggiungere.

Hill-Country1jpg (Colline texane     foto di Bill Bartlett)

Procedo verso San Antonio,  una città che non si può non amare.  Arrivarci, effettuando una lieve deviazione attraverso la regione collinare del Texas, è di per sé un’esperienza speciale,  si viaggia fra corsi d'acqua scintillanti e querce vigorose.  In più,  c’è la cultura dei cowboy.  Stiamo parlando di Texas dopotutto, e la prima sosta  sarà nella pittoresca Wimberley, che è in cima alla mia lista dei luoghi da vedere. Andate al Jacob's Well, una piscina che dà forti emozioni ma può essere pericolosa. Profonda 30 metri,  è  l'ingresso di 4 grotte sommerse,  tra cui la seconda grotta più grande dell’intero Stato, e un'altra la cui apertura invece è così piccola da costringere i subacquei a rimuovere le bombole.  Io mi accontento di scattare foto. E non ci sono squali!

Altra  esperienza avventurosa è  la teleferica:  un viaggio di due ore,  10 linee distinte, lunghe da 45 a 275 metri per un totale di 1,6 chilometri.  La linea mi farà planare su canyon e insenature. Una volta sceso proverò di sicuro una delle 8 cantine di Wimberley.  Avete letto bene,  ci sono vigneti e produttori di vino nel cuore del Texas.  Non ridacchiate. Non sarà l'Europa, o la California, ma amici fidati mi assicurano che resterò sorpreso, anzi deliziato. Se non altro per la bellezza della natura circostante.

Banderajpg(Bandera        foto di Bill Bartlett)

Bandera è la prossima fermata, e non vedo l'ora di arrivarci. E’ piccola, solo 800 o 900 persone, ma grande è la sua fama di "Capitale mondiale dei Cowboy".  Fu fondata da immigrati polacchi della Slesia che costruirono la chiesa cattolica di San Stanislao, tuttora una delle più antiche del Texas. Questa città, texana per eccellenza,  fu il punto di partenza del Great Western Cattle Trail negli anni 1860-90, quando  migliaia di mucche e di cavalli venivano spostati ogni anno verso le linee ferroviarie centinaia di miglia a nord. L'eredità del cosiddetto cowboy world. 

Bandera - termine spagnolo e polacco per bandiera - è la città principale della contea di Bandera, un territorio di 2.000 km quadrati diviso in sei amene aree ricche di cowboy heritage, di fiumi, laghi e limpidi torrenti, proprio come si vedono nei western. Il mio unico pernottamento è stato nella Amah's cabin alle Silver spur dancehall ruins. La città è un tesoro di leggenda e cultura  cowboy.

A San Antonio, la prossima tappa, incrocio una città bellissima,  immersa nella storia e nel costume americani, ma nello stesso tempo alta, moderna e pulsante,  multiculturale. La prima fermata per quasi tutti, me incluso, è River Walk, un canale navigabile urbano di fama mondiale che attira 13 milioni di visitatori all'anno. L' Hotel Valencia è una buona scelta per chi voglia essere al centro di tutto. Io comunque scendo all'Hotel Havana.

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(San Antonio       foto Pixabay)

Poi mi imbarco sulla crociera in barca (commentata) Go Rio, per un breve tour informativo sul fiume di soli 35 minuti. Durante la corsa -  4 km - mi affaccio su una prospettiva che non si può cogliere dalle strade.  Da qui costruisco la hit parade delle cose che voglio vedere mentre sarò a San Antonio. Dall'acqua scelgo il San Antonio Museum of Art, il mercato degli agricoltori e alimentare di Pearl Brewery,  l'Arneson River Theatre, uno storico centro per le arti e lo spettacolo all'aperto che offre un eclettico mix di musica e infine l'Aztech, un edificio simbolo degli anni '20 e dell'industria cinematografica.

Dal battello decido anche che non posso perdermi il villaggio artistico-storico di La Villita, vecchio di 300 anni, per integrare la mia collezione che comprende alcuni dei migliori pezzi di arte popolare messicana importati in America. Mi rendo anche conto che posso fare a meno del Ponte con i lucchetti dell'amore, proprio come il Pont des Arts a Parigi.


(1 - continua)

(traduzione di Vittorio Ragone)

* BILL BARTLETT  (Direttore operativo della Cascade Travel & Photo nell' Oregon centrale. Texas è il primo di quattro articoli scritti per foglieviaggi. Bill ha viaggiato in 58 paesi di sei continenti. Da viaggiatore storia e architettura sono i suoi interessi principali. Dopo il Texas potrete leggere 'Alaska - l'ultima frontiera')

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