Capitale della cultura 2022 - L'AQUILA / La perdonanza di Celestino

di REDAZIONE

La tradizione più radicata all'Aquila è la Perdonanza celestiniana, che l'Unesco nel 2019 ha  ammesso nell'elenco del Patrimonio culturale immateriale.

Il momento culmine delle celebrazioni è nei giorni 28 e 29 agosto, nella Basilica di Collemaggio e nel Corteo storico che attraversa la città, all'interno di una settimana di feste, concerti, rassegne, convegni e mostre che da oltre trent'anni ormai fanno da corredo all'evento.


la candidatura:   L'AQUILA

La Perdonanza prende origine dalla Bolla del Perdono che papa Celestino V, l'autore del "gran rifiuto" criticato da Dante - secondo una interpretazione - in versi celeberrimi della Divina Commedia, emanò dall'Aquila alla fine  del 1294, nel breve periodo in cui fu pontefice.

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Come è noto Celestino V fu il nome assunto dall'eremita Pietro da Morrone, che il 5 luglio del 1294 fu chiamato dal Conclave romano a risolvere un'empasse che dopo la morte di Niccolò IV durava da due anni. Con un colpo di teatro il monaco fu accompagnato in corteo da Sulmona all'Aquila, alla Basilica di Collemaggio. Fu investito del pontificato il 29 agosto del 1294,  davanti a Carlo d'Angiò e a Carlo Martello. Celestino V si dimise però nel dicembre dello stesso anno e morì in esilio nel frusinate,  a Fumone, due anni dopo. Le spoglie furono condotte da seguaci del suo ordine alla basilica aquilana di Santa Maria di Collemaggio, appunto, dove ancora si trovano. 

Nel breve pontificato, Papa Celestino emanò la Bolla con cui concedeva un'indulgenza plenaria e universale a tutta l'umanità senza distinzioni, e che poneva solo due condizioni per ottenere il perdono:  l'ingresso a Collemaggio nell'arco di tempo compreso tra le sere del 28 e del 29 agosto di ogni anno, e l'essere "veramente pentiti e confessati". Una cerimonia antesignana del Giubileo ufficiale, istituito pochi anni dopo da Bonifacio VIII. L'apertura della Porta Santa, la sera del 28 agosto, è preceduta dal corteo storico: vi prendono parte le autorità e i gruppi storici dell'Aquila e di altre città italiane. 

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