Scandinavia, c'è Nord e Nord / 1 Finlandia: Punkaharju e Helsinki

di MAURIZIO SORRENTINO *

Complice la quarantena sono venuti fuori da non so dove i diari di viaggio di Mujer. Lei li ha esposti sul tavolo del salotto, in bella mostra, lasciando ben visibili le copertine, con l'anno e i luoghi visitati.

Li ho guardati di sottecchi per due settimane, determinato a non aprirli: sono tante le cose che mi lascio scivolare addosso, ma sono un sentimentale: sugli affetti profondi, sui ricordi preziosi, sui film di Frank Capra indulgo facilmente alla commozione.

Oggi, però, mi sono lasciato tentare. Ho scelto il quaderno di un viaggio recente: Finlandia, Svezia, Danimarca, Germania, agosto 2014. Spero ci siano meno possibilità di scontrarmi con uno di quei ricordi che ti sbattono in faccia, etichettati col participio passato del verbo passare, i tuoi anni migliori.

Sfoglio, guardo, leggo: cartine, cartoline, luoghi, commenti, battute. Bastano le prime righe per tornare indietro nel tempo.

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(Finlandia         foto di Maurizio Sorrentino)

Come al solito ho organizzato l'itinerario per grandi linee: tappe principali, voli, soggiorni. Quanto basta per interessare anche i figli ventenni, ormai poco inclini a viaggiare in famiglia.

Nel bagaglio abbiamo dal pile al costume da bagno. In Finlandia fa freddo, si sa. A Sylt faremo i bagni. Le ultime parole famose.

Atterriamo a Helsinki nel pomeriggio. Il volo è in ritardo. Ci precipitiamo all'autonoleggio per ritirare l'auto prenotata, sperando in un bagagliaio abbastanza capiente. Siamo fortunati: ci assegnano una Skoda Octavia Station Wagon. La nostra destinazione è Punkaharju, nel distretto di Savolinna, tre o quattro ore di viaggio in direzione Nord Est. Abbiamo prenotato una casetta in un villaggio turistico sul lago. Se non ho combinato pasticci dovremmo pernottare all'interno di una riserva naturale. Dalla cartina non riusciamo a capire se la nostra destinazione è su un'isola o sulla terra ferma.

LA SCHEDA GOOGLE:       FINLANDIA

Ci rendiamo conto che, a causa delle fermate per esigenze fisiologiche, per acquisto di generi alimentari e per combattere la stanchezza, non arriveremo in tempo per gli orari della reception. Telefoniamo. Ci dettano la combinazione da digitare all'ingresso e ci lasceranno una busta con chiavi e informazioni.

La bellezza del paesaggio ci confonde, ci toglie le coordinate. Attraversiamo ponti e foreste. Abbiamo acqua a volte a destra, a volte a sinistra e a volte, anche per lunghi tratti, da entrambi i lati. Non riusciamo a capire se siamo sul mare o su un vastissimo lago. Come al solito non ci siamo preparati. Meglio così: niente pregiudizi e aspettative. La segnaletica ci indica che non siamo lontani dal confine con la Russia. Mentre guido la famiglia riesce a orientarsi: stiamo costeggiando i vari bacini lacustri che costituiscono l'enorme lago Saimaa.

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(Finlandia            foto di Maurizio Sorrentino)

Arriviamo verso le 22.00. Che posto! Nell'ultimo tratto la strada corre fiancheggiata da betulle su un istmo tra i laghi Puruvesi e Pihlajuvesi, sempre nel bacino del Saimaa. Accediamo al resort per una strada sterrata. Seguiamo le indicazioni. Va tutto bene. La casetta è un sogno con vista lago. Tutta in legno, fornita di ogni comodità, compresa l'immancabile sauna. All'interno è caldo. Organizziamo una cena veloce a base di carne in padella e ci piazziamo al fresco in veranda, per goderci il tramonto che non arriva. Verso mezzanotte il sole si ferma sull'orizzonte, ci strizza l'occhio e imbroglia la notte con bagliori rossastri.

Cinque giorni fantastici. Le escursioni alla enorme chiesa in legno di Kerimaen, al museo forestale di Lusto, alla vicina Savolinna e al suo castello posto a presidio dell'antico confine con la Russia. La lunga gita in battello sul lago, tra isolette verdeggianti decorate da poche casette coloratissime dai tetti spioventi (le famose foche del lago se ne sono rimaste a distanza di sicurezza, visibili solo col teleobiettivo). Le passeggiate nei boschi, i pranzi pantagruelici, i giretti sul lago a bordo delle piccole barche del resort, che ci danno la consapevolezza di quali improbabili rematori siamo. I tuffi, anche serali, nelle fresche acque del lago. Ma chi l'ha detto che in Finlandia fa freddo?scandi 3jpg

(Finlandia           foto di Maurizio Sorrentino)

Mujer annota: a parte i grandi supermercati e centri commerciali non si vede una piazza, un'isola pedonale, un centro con negozi. L'urbanizzazione è diffusa.

Al sesto giorno ripartiamo, con un po' di magone, verso la capitale, dove abbiamo previsto due notti.Arriviamo a Helsinki nel pomeriggio. Riconsegniamo l'auto e chiediamo indicazioni per una cena tipica finlandese. Ci consigliano Konstan Molja. Ci arriviamo a piedi (una discreta passeggiata) e scopriamo uno strano ristorante a buffet, in cui non si parla una parola d'inglese e ci si siede insieme agli altri clienti ai lunghi tavoli comuni. Ci divertiamo un mondo perché assaggiamo una infinità di cibi diversi e buonissimi, dai nomi impronunciabili e dai sapori sconosciuti. Alci, renne, cervi... cosa mai avremo mangiato?

Il giorno seguente ci organizziamo col Bus Hop On Hop Off per girare. Pranzo a base di street food a Kauppatori, il mercato del pesce, e visita alla chiesa Ortodossa Uspenkin con le sue cupole a cipolla. Per la cena ci incuriosisce la pizzeria Pompei. Prenotiamo. I proprietari sono di Avellino, ci piacciono molto. Sono ad Helsinki da parecchi anni, perfettamente integrati senza alcun rimpianto della terra d'origine, entusiasti dello stato sociale finlandese. Ci consigliano di andare a Stoccolma col traghetto notturno per goderci il fiordo all'alba, ma io, al solito impreparato, ho già i biglietti per l'aereo.

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(Finlandia        foto di Maurizio Sorrentino)

Concludiamo la serata con una passeggiata al porto. Helsinki è veramente una bella città, particolare, tranquilla e signorile. Soggiornarvi per qualche giorno è molto piacevole.

Ma a Punkaharju abbiamo imparato che c'è Nord e Nord.

 

 (1 - continua)

2a puntata - FINE

* MAURIZIO SORRENTINO (Piano di Sorrento, 1961; quando è sveglio è l'Area Manager Sud della Enifuel Retail; quando sogna si diverte a suonare la chitarra e a scrivere racconti e romanzi; quando vive viaggia)

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