Quando chiude il caffè Gambrinus

di VINCENZO SALVI* 

Il quadro che vedete qui è alle pareti di casa mia. Lo dipinse negli anni Venti del '900 Luigi Crisconio, un protagonista della pittura napoletana di quel periodo. 

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Descrive l'interno del più importante luogo di ritrovo degli artisti napoletani del primo Novecento. Il caffè "Gambrinus".

Ora il Gambrinus ha chiuso. Vittima del Covid.

Nacque nel 1860 come pasticceria e gelateria, e ebbe un successo immediato.

Nel 1890, in epoca di café chantant, ne fu affidata la ristrutturazione all'architetto Antonio Curri, che chiamò ad eseguire le decorazioni artisti napoletani come Pietro Scoppetta, Attilio Pratella, Giuseppe Casciaro, Vincenzo Migliaro, Vincenzo Irolli e Vincenzo Caprile.

Divenne il ritrovo della cultura napoletana.

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Salvatore Di Giacomo aveva un suo tavolo sempre prenotato, al quale sedevano spesso Benedetto Croce e Ferdinando Russo. Ma erano frequentatori abituali Eduardo Scarpetta, Roberto Bracco, Ernesto Murolo. Gabriele D'Annunzio su quei tavoli scrisse "a vucchella", e anche Filippo Tommaso Marinetti passava al Gambrinus.

Frequentatori abituali erano Edoardo Scarfoglio, il proprietario del "Mattino", e la moglie Matilde Serao.

E proprio riferendosi a Marcello Orilia, al Duca di Bovino e al Principe di Sirignano, i dandy della buona società napoletana che passava il tempo al Gambrinus, Matilde Serao scrisse nel "Ventre di Napoli" che gli uomini napoletani erano i più eleganti del mondo.

Il Gambrinus diventa così un mito.

Parte integrante della iconografia di Napoli a tal punto che il Presidente della Repubblica, che di norma trascorre il Capodanno a Villa Rosebery, il mattino del primo dell'anno fa sempre colazione al Gambrinus.

Oggi chiude.

E è un pessimo segno per una città che vive di cultura e di mito.


 * VINCENZO SALVI (Napoli, 1947. Medico radiologo in pensione. Collezionista compulsivo di tutto ciò che ha a che fare con la Storia, in particolare libri antichi e numismatica; ma anche oggetti di varie epoche che siano testimoni di periodi o personaggi storici)


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