CHI SCRIVE

Hanno scritto (in ordine cronologico)


VITTORIO RAGONE (* fondatore e amministratore. Nato a Castellammare di Stabia nel 1955, ha lavorato prima all'Unità poi a Repubblica. Ama il trekking, l'opera e le nuove tecnologie. Tifa Juve Stabia e Napoli, in sequenza)

EMANUELA PICCIONI (* e' nata nel 1960 e vissuta a Roma, ma anche 5 anni nell’Etruria meridionale; lavora per la politica; le piacciono cinema e teatro; riprenderà a viaggiare)

GIGI SPINA (* Salerno, 1946, è stato professore di Filologia Classica alla università Federico II di Napoli. Pratica jazz e tennis. Gli piace pensare e scrivere, mescolando passato e presente)

PAOLO BIROLINI (* Napoli, 1959; in lui convivono un fratello furbo e un fratello scemo. Quello scemo fa il Dirigente d'azienda e mantiene quello furbo, che prova a fare il poeta)

EMILIO RADICE (* Nato nel 1949 a Roma, a metà strada fra la Napoli paterna e la Livorno di mammà, ha lavorato prima a Paese Sera poi a Repubblica. Motociclista convinto, spesso si perde in lunghi viaggi solitari alla ricerca di tracce filosofiche e reali) 

FILIPPO VELTRI (* Nato a Cosenza nel 1954,  è stato caposervizio ed inviato all’Unità, all’ Ansa responsabile della sede della Calabria, collaboratore di Repubblica e Sole 24 ore. Ha scritto fra gli altri “Braccianti in Calabria” e “Elezioni, come nascono le candidature”)

MAURIZIO SORRENTINO (*Piano di Sorrento, 1961; quando è sveglio è l'Area Manager Sud della Enifuel Retail; quando sogna si diverte a suonare la chitarra e a scrivere racconti e romanzi; quando vive viaggia)

FABRIZIO FUNTO` (*Lecce, 1957.  Filosofo pentito, docente mancato, è stato mandato subito a fare il guru della Realtà Virtuale e dell’Innovazione Tecnologica oltreoceano. Ci ha preso gusto. Ogni tanto tossisce qualche storia inattuale)

ANNAMARIA PASSARO (*nata a Milano nel 1955 da famiglia napoletana. Laureata in Filosofia, illustratrice. "Onirico ironica" è la definizione che amo e che mi diede l' amatissimo agente Marcelo Ravoni (Quipos) )

VINCENZO CROLLA (*1947 - ancora vivo;  ferroviere, dopo aver viaggiato per 25 anni a sbafo decise che poteva bastare. E comprò una libreria, per leggere a sbafo. Gli riuscì per altri 18 anni)


PAOLO IANNICCA (*L’Aquila 1979, Guida Ambientale Escursionistica che ama camminare sui sentieri della natura, della storia e della letteratura)


FRANCO DI MARE (* nato a Napoli nel ‘55, Francesco all’anagrafe. Giornalista da sempre. Mangiatore di frutti di mare crudi, scrittore per passione, tifoso del Napoli per necessità

 ENRICO FIERRO (*nato in Campania, tristemente residente a Roma ma con il sogno di fuggire al Sud. Di mestiere giornalista, autore di qualche libro e di alcuni documentari, nutre da sempre una passione per Napoli. uno di quegli amori folli, fatti di tradimenti e passioni, urla e porte sbattute in faccia. Litigi e riconciliazioni. Ma sempre amore è)

MATTEO COSENZA  (*nato nel 1949, è un giornalista. Napoletano di Castellammare di Stabia, meridionale con un quarto calabrese, italiano a 24 carati, nonostante tutto europeo, ospite transitorio della Terra)

ANGELO FRANCESCHI (* nasce nel 1956 in quel di Frasso Sabino.  Fotoreporter da quasi 40 anni, insegnante di fotografia da quindici. Viaggio per fotografare)

MARCO BRANDO (*nato a Genova nel 1958, acquario ascendente Gemelli. a Milano da un bel po’, nonni ligurvenetocampani, giornalista dal 1982 - con nostalgia per i quasi 17 anni a l’Unità -, scrittore di saggi dal 2006, padre di Pietro dal 2016, inadatto ai rapporti gerarchici a meno che il capo non sia lui. Per maggiori informazioni, chiedere a Google)  

AMLETO VINGIANI ( *classe ’56, gastroenterologo ormai a tempo perso, a residuo rischio degli incauti pazienti. Vorrebbe essere cultore di cose umane. Vagamente artralgico, ha nostalgia di quando era un elegante tennista, anche se sulla definizione non vi è consenso fra gli amici)


CARLO DE NONNO (*nato a Napoli nel 1956, vive a Roma. Compositore, chitarrista e cultore di musica. Lavora nel campo della musica di scena e si esibisce in recital di chitarra classica, canzone d’autore, teatro, letteratura e suggestioni visive. Contrariamente al trend, legge molta poesia e ne scrive alcune. Ma ne scrive. Gestisce i diritti delle opere teatrali del compianto drammaturgo Annibale Ruccello, per le quali ha scritto chilometri di note)


ADRIANA TESSIER (*Nasco a Latina, dove vivo, nel 1961. Musica e arte sono il mio percorso, il suono e il segno il mio modo di raccontarlo. Per passione e professione)

 

ANDREA VIANELLO (* nato a Roma nel 1961, giornalista radio e tv, scrittore traumatizzato, milanista affaticato e brasilianista malandato )


FABIO ZANCHI (*Da piccolo guidava trattori e mietitrebbie. Da giornalista, prima all’Unità e poi a Repubblica, ha guidato qualche redazione. Per non annoiarsi si è anche inventato, con Nando dalla Chiesa e altri spericolati, il Controfestival di Sanremo, a Mantova)


ANNALISA RAFFONE  (*nata a Castellammare di Stabia nel 1975, vive a Roma ma il bisogno del mare, la mozzarella e la Juve Stabia la riconducono di frequente al natio borgo selvaggio. Ama il greco, la Juve e il Giappone)


MASSIMILIANO DI GIORGIO (*Roma, 1965. Ha lavorato negli anni Novanta all’Unità, poi all’agenzia Reuters. Dal 2019 è un freelance. Scrive praticamente di tutto, tranne che di sport)


UMBERTO BERRINO (* Castellammare di Stabia,  1955. Inizia a dipingere negli anni ‘70 frequentando dal  ‘76 l’Accademia di Napoli. Nell’ ‘ 80 si trasferisce a Roma dove conosce Renzo Vespignani che sarà suo maestro. Espone in Italia e all’estero.  Sue tematiche preferite sono il Mediterraneo e le grandi vedute urbane, realizzati ad olio su tela o tecniche miste)

GIUSEPPE CASCIARO (*Sono nato il 17 maggio 1960 a Corigliano Calabro, in provincia di Cosenza. Vivo a Roma dal 1979 e faccio il giornalista dal 1981. Lavoro a Repubblica dal 1989, da sempre deskista, uno di quelli che organizzano il lavoro degli altri, senza mai scrivere una riga se non titoli o sommari. Sono caporedattore da 16 anni. Mi piace viaggiare. Ma, come avrete capito, a modo mio) 

ANDREA ALOI  (*Torinese impenitente, ha lavorato a Milano, Roma e Bologna, dove vive. Giornalista all’Unità dal ‘76, ha fondato nell’ '89 con Michele Serra e Piergiorgio Paterlini la rivista satirica “Cuore”. È stato direttore del Guerin Sportivo e ha scritto qualche libro)

ANNAMARIA GALLO  (*Roma, 1957. Insegna geografia da quarant'anni e negli ultimi lo ha fatto in carcere. Viaggia sola, col marito, con le figlie... Tra poco coi nipoti)

NICOLA FANO (*1959. Vive tra Roma e Torino dove insegna all’Accademia Albertina di Belle Arti l’astrusa materia di Letteratura e filosofia del teatro. Da quarantacinque anni va a teatro quasi tutte le sere e, giacché è recidivo, alla storia del teatro ha dedicato i numerosi libri che ha scritto. Detesta il calcio, ma gioca a pallacanestro: quando smetterà di farlo, con ogni probabilità, morirà)

GIANNI MARSILLI (*nacque sul Carso, a cavallo tra oriente e occidente, e vive tra Trieste e la Francia, a cavallo delle Alpi. Malgrado la scomodità e l'età venerabile non ha intenzione di scendere. Tale schizofrenia non poteva che portarlo al giornalismo, lavoro che ha svolto a Trieste, Milano, Roma, Parigi, Bruxelles e un po' in giro per il mondo, soprattutto europeo. Al momento pensionato inattivo)

LAURA GNOCCHI (* 58 anni, ligure, giornalista in tanti giornali tra cui Repubblica, dove ho diretto il Venerdì. Ora lavoro in tv con Gad Lerner. Una cosa di cui sono orgogliosa: l’idea di intervistare tutti i Partigiani ancora viventi. Lo stiamo facendo, e con l'Anpi abbiamo raccolto i loro racconti in un libro , "Noi partigiani". Una cosa di cui mi vergogno: aver avuto un fidanzato genoano)

ARTURO CIOFFI (*Longevo Consulente Finanziario, nasce nel 1944 sul fronte della Quinta Armata nel Sannio ma mezzo napoletano e poi mezzo veronese nell'era ginnasiale. Mancato professore in lingue morte, approda nella finanza laica della Banca Commerciale. Completa il profilo diventando pure mezzo slavo, attratto dagli eccessi terribili e meravigliosi di quella cultura. Tra nuvole e numeri, scrive per rinfrescare l'ortografia)

VITTORIO ZAMBARDINO (*1951. Ha fatto il giornalista. Ora è vecchio. Si è occupato in ordine cronologico di politica, di sport e di cultura digitale. Non è credente, ma è tifoso del Napoli. Ama il suo cane)

MASSIMO RAZZI (*Sono un giornalista genovese - l’Unità, Corriere Mercantile, Il Lavoro, La Repubblica, Kataweb - trapiantato a Roma. Dal 1999 mi sono molto divertito a creare insieme a tanti altri colleghi Repubblica.it. Credo ci abbiano lasciato fare quello che volevamo anche perché nessuno ci capiva granché. E questo, nell’unica vita che hai, vi assicuro che non è poco)





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